#PILLOLELDCDS 3

Uno di quei giorni di noia.

Troppo tardi per gli amici. Troppo tardi per il pranzo. Troppo presto per la cena. Troppo lontano per un bar.
Il vento tiepido agevola il sonno, una mezz’ora piena.
Sogno dei porci, tanti, rotolano nel fango e grugniscono felici della loro natura di essere porci. Mangiano ghiande seminate a terra e grugniscono, grugniscono e grugniscono ancora.

Da sveglio il loro verso mi resta nelle orecchie, cerco di ricordare se erano porci neri o rosa. Il ricordo è indefinito, colorato a posteriori dalla mia mente come una vecchia pellicola in bianco e nero. Un colore falso, non originale, un riempitivo.
Li faccio diventare rosa. E faccio anche piovere, nel sogno non pioveva ma almeno il rumore della pioggia compre i grugniti.
Continuo ad aggiustare il sogno seminando dettagli fino ad avere un quadro completo. Ora potrò raccontare di aver avuto un sogno strano: c’erano dei maiali rosa, mangiavano ghiande da grosse ciotole di rame, pioveva, una pioggia intensa, un temporale ma non sentivo alcun tuono e non vedevo alcun lampo.
Tutto molto meglio di porci dal colore indefinito che mangiano ghiande nel fango.

Ci si potrebbe leggere una profezia tra i dettagli, roba da Daniele o san Giovanni Evangelista.

Nessuno sospetterebbe che, come loro, volevo solo rendere più interessante un sogno.

Slon

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