(J&B) Aceto

Osservare la pioggia da dentro casa e tutto ciò che faccio quando piove.
Sono un feticista del rumore delle gocce sbattute sui vetri, sentire il lieve odore di pioggia mentre filtra tra i serramenti e udire i tuoni in lontananza o vicini che fan vibrare tutto.

Ho organizzato il pomeriggio creando una postazione a terra sul mio lato destro avendo la finestra di fronte. Portatile tenuto in vita dalla prolunga, sperando che non salti la corrente, ben piazzato per usufruire gentilmente della wi-fi spacciata dal mio eroe sconosciuto, colui che bacerei a testa in giù.
Posacenere e un quarto di bottiglia con l’etichetta Irish Whisky.

Spalle al muro, gambe distese, portatile sulle gambe, ticchettare alla finestra, dolce odore e tuoni occasionali.
Pigio il tasto e concedo spazio al macinino per organizzare il tutto, anche lui ha diritto ai suoi tempi.
Intanto bevo un sorso ma non sento l’Irlanda; sento la fragranza acida che brucia tutto il tubo, scaravento la bottiglia lontano e la stronza cadendo non si rompe nemmeno.
C’era dell’aceto da cucina lì dentro, il vecchio inquilino doveva essere un sadico figlio di puttana per metterlo in una bottiglia di whisky. Lo maledico a sufficienza e dopo un po’ me ne rammarico; è anche colpa mia che bevo le cose senza odorarle prima.

L’incidente non deve rovinare il momento, non avere nulla da bere è sì triste ma non tragico.
Accendo una mezza sigaretta conservata dalla mattina e appare il desktop. C’è ancora da aspettare ma il grosso è fatto.
Butto lo sguardo a destra e sinistra nell’appartamento come un faro, guardo il crocefisso sopra l’ingresso, lasciato sempre dal sadico, e mi vien da ridere: in anni di filosofie, correnti di pensiero, teorie, scontri religiosi nessuno si è mai soffermato sul lato comico di un falegname che muore inchiodato.

Il segnale acustico mi comunica che è pronto a lavorare.
Leggo un po’ le notizie: giocatore a caso di rugby dice, riferendosi ai gallesi, che batteranno quell’ammucchiata d’ossa (nd con la scienza). Non è per niente british una dichiarazione del genere.
C’è pure la mamma di tale associazione, denuncia la situazione del figlio porno dipendete, passa dalle dodici ore in poi su youporn. Da bravo genitore dovrebbe indirizzarlo su Youjizz, Xhamster, Redtube o siti migliori.

Ripiego su Facebook.
Da quando esiste la gente comunica con i cartelli come Wile il Coyote che sta per cadere dal burrone e “dice” oy oy questo farà male!
E’ inutile formulare frasi, c’è già scritta sul cartello che tengo in mano. Una comodità alla fine.
VADO AVANTI A MODO MIO….E SE CADO PAZIENZA MI RIALZO!!! contornato con una foto di Tom Cruise (che c’entra ?), più o meno significa: “Mi piacerebbe avere la voglia di percorre una strada incerta ma piacevole senza aver paura delle conseguenze”.
I miei amici li scelgo in base a ciò che sono…non ciò che hanno (c’è Jonny Deep):
non sono particolarmente attratto dai beni materiali ma bensì dal valore dei singoli.
Condividilo…ha fatto tanto per te (foto di Gesù, sensata qui): rido mi torna in mente la cosa di prima.
Non giudicarmi…tu vedi solo quello che io scelgo di farti vedere
(hipster che si accende una sigaretta): son furba, che ti credi ? Faccio solo finta.
E così via.
Vittime di questa evoluzione nel comunicare sono le virgole, lentamente spariranno a favore dei tre puntini molto più facili da digitare.

Scorro nei preferiti e clicco su Efukt.com; le cose peggiori succedono quando fai azioni di routine e mai immagineresti che proprio quello possa diventare un momento terribile.
Il tuono è forte vibra tutto, distratto nemmeno mi accorgo che stava già morendo, sento la ventolina che fa un lieve sibilo nel suo ultimo giro, lo schermo è nero, è morto.
Sulle mie gambe.

Slon

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3 thoughts on “(J&B) Aceto

  1. Tre cose che mi sono piaciute: il commento su Gesù crocifisso; l’osservazione sulle virgole e sui puntini; e soprattutto il finale in cui l’apotesi del tuono e l’anticlimax del portatile che mestamente si spegne ricalcano l’estasi masturbatoria e il suo passare. Davvero figo.

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